La sentenza n. 31136/2025 della Corte di Cassazione affronta un tema centrale nel diritto penale d’impresa: la responsabilità del preposto in caso di infortunio sul lavoro.

Il caso ha riguardato un operaio caduto da una scala durante lavori di rifinitura, sotto la vigilanza del capocantiere. La Suprema Corte ha chiarito che la condotta del lavoratore non può essere considerata abnorme se rientra, anche indirettamente, nel ciclo produttivo aziendale.
La decisione rafforza il principio secondo cui il preposto, figura chiave prevista dal D.Lgs. 81/2008, detiene una posizione di garanzia e deve attivarsi concretamente per prevenire rischi, con implicazioni dirette anche sul piano della responsabilità amministrativa dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
Il principio espresso dalla Cassazione si inserisce nel quadro delle responsabilità aziendali previste dal Modello 231, che impone alle imprese l’adozione di sistemi di controllo e vigilanza efficaci.
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