Cassazione penale, Sez. IV, 4 dicembre 2025, n. 39166 (sentenza)

Operazioni di carico su camion con pala meccanica, contesto di rischio per caduta dal rimorchio e sicurezza sul lavoro

La Corte di Cassazione penale, Sezione IV, con la sentenza n. 39166 del 4 dicembre 2025, ha confermato la responsabilità penale della società proprietaria di un rimorchio dal quale un autista, dipendente di una cooperativa, era caduto durante le operazioni lavorative, riportando gravi lesioni.

Secondo i giudici di legittimità, la responsabilità datoriale discende dalla mancata dotazione del mezzo di un’asta di chiusura idonea a prevenire la caduta, configurando una violazione degli obblighi di sicurezza previsti dalla normativa antinfortunistica. La Cassazione ha ribadito che il dovere di garantire la sicurezza dei mezzi di lavoro incombe anche sul soggetto proprietario del veicolo, indipendentemente dal fatto che il lavoratore sia formalmente dipendente di un soggetto terzo.

La sentenza rafforza il principio secondo cui la valutazione dei rischi deve comprendere anche quelli connessi all’uso concreto dei mezzi e delle attrezzature, evidenziando come l’assenza di adeguate misure tecniche di prevenzione integri una responsabilità rilevante in ambito di penale d’impresa. In tale prospettiva, assume rilievo anche l’adozione e l’effettiva attuazione di un Modello 231, idoneo a prevenire i reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nonché il ruolo di controllo dell’organismo di vigilanza sul rispetto delle procedure e delle dotazioni di sicurezza.

La pronuncia si inserisce nel solco di una giurisprudenza ormai consolidata che attribuisce centralità alla prevenzione tecnica e organizzativa, richiamando le imprese alla necessità di verificare costantemente la conformità dei mezzi e delle attrezzature, anche in relazione a eventuali certificazioni e standard di sicurezza applicabili.

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