Cassazione penale, Sez. IV, 04 dicembre 2025, n. 39169 – Infortunio alla mano con una pressa priva di protezione: confermata la responsabilità del datore di lavoro (sentenza)

Infortunio alla mano durante l’uso di una pressa industriale priva di adeguati dispositivi di protezione

La Corte di Cassazione penale con la sentenza n. 39169 del 4 dicembre 2025 ha confermato la responsabilità penale del datore di lavoro per un infortunio alla mano causato dall’utilizzo di una pressa priva di adeguati dispositivi di protezione. 

Nel caso in esame, il lavoratore ha riportato lesioni gravi mentre operava su una macchina priva delle protezioni necessarie a impedire l’accesso agli organi in movimento. La Corte ha ribadito il consolidato principio secondo cui il datore di lavoro ha l’obbligo inderogabile di adottare e mantenere nel tempo dispositivi di protezione adeguati, anche in relazione alle specifiche caratteristiche delle attrezzature utilizzate. 

Secondo la pronuncia della Corte, l’assenza di sistemi di protezione idonei costituisce violazione degli obblighi di sicurezza e prevenzione previsti dalla normativa antinfortunistica, richiamando direttamente le disposizioni del D.Lgs. 81/2008 in materia di macchine e attrezzature di lavoro. In tali casi, la responsabilità del datore di lavoro sussiste non solo sul piano civile e amministrativo ma può tradursi in responsabilità penale per lesioni colpose, qualora la condotta omissionale sia causalmente collegata all’infortunio occorso. 

La sentenza rappresenta un importante richiamo per le imprese e i datori di lavoro circa la necessità di garantire che ogni macchina o attrezzatura operativa sia dotata di adeguati dispositivi di protezione, adeguati alle mansioni svolte e conformi ai requisiti di sicurezza prescritti dalla legge e dalle norme tecniche vigenti. 

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