Riforma D.Lgs. 231/2001: le imprese chiedono un intervento urgente sulla responsabilità degli enti | Articolo del 2026 (articolo)

Riforma D.Lgs. 231/2001 e revisione della responsabilità amministrativa degli enti

Il tema della riforma del D.Lgs. 231/2001 torna al centro del confronto tra imprese, professionisti e istituzioni. Secondo quanto evidenziato dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il sistema della responsabilità amministrativa degli enti avrebbe progressivamente perso la sua originaria finalità preventiva, assumendo nel tempo una connotazione prevalentemente punitiva.

L’impianto normativo introdotto nel 2001 era stato concepito per incentivare l’adozione di modelli organizzativi efficaci, promuovere la cultura della prevenzione dei reati e favorire la diffusione di sistemi di controllo interni in grado di ridurre il rischio di illeciti aziendali. Oggi, secondo il mondo imprenditoriale, la disciplina richiederebbe un aggiornamento capace di valorizzare maggiormente gli investimenti effettuati dalle imprese in materia di compliance.

Il Ministero della Giustizia starebbe lavorando da tempo a un progetto di revisione della normativa, già oggetto di approfondimento presso il tavolo tecnico istituito per la riforma della responsabilità degli enti. Tra gli interventi allo studio figurano la revisione dei criteri di imputazione, una disciplina specifica per le piccole e medie imprese, il rafforzamento dell’efficacia esimente dei modelli organizzativi e una possibile razionalizzazione del catalogo dei reati presupposto.

Particolare attenzione viene dedicata alla necessità di migliorare la capacità dei Modelli 231 di svolgere una concreta funzione preventiva, superando alcune criticità applicative emerse negli ultimi anni. L’obiettivo sarebbe quello di garantire maggiore certezza del diritto e incentivare comportamenti virtuosi da parte delle organizzazioni che investono nella compliance aziendale.

L’articolo evidenzia inoltre come la riforma sia considerata strategica per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano, soprattutto in un contesto normativo sempre più influenzato dagli obblighi europei in materia di governance, controllo interno, sostenibilità e gestione dei rischi.

La revisione del Decreto 231 rappresenta quindi uno dei principali interventi attesi dal mondo delle imprese, chiamato a ridefinire l’equilibrio tra prevenzione, responsabilità e sistema sanzionatorio nell’ambito della compliance aziendale.

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